
Gianluca Amadori è un artista contemporaneo la cui ricerca si concentra sulla pittura astratta e materica. Conseguito il diploma presso l'Istituto Statale d'Arte di Forlì nel 1987, ha sviluppato nel tempo un'indagine visiva focalizzata sulla tridimensionalità della tela, ottenuta attraverso una stratificazione accurata di elementi come polvere di marmo, sabbia marina, colle viniliche, acrilici e inserti in foglia d'oro. Le sue opere creano un dialogo costante tra la forza grezza delle texture e la purezza della geometria, dando vita a superfici solcate da spaccature nette e zone di luce assoluta. Il rigoroso approccio concettuale si riflette anche nella cura totale del supporto, di cui l'artista realizza personalmente le essenziali cornici a cassetta. Attivo nel panorama espositivo, nell'aprile 2025 ha presentato le sue opere presso la sede di Generali Assicurazioni a Forlì, curando inoltre i propri spazi espositivi personali alle edizioni 2025 e 2026 di Vernice Art Fair. Nel marzo 2026 ha partecipato alla prestigiosa mostra "Eclettici" presso il Complesso di San Sebastiano a Forlì, esponendo al fianco di Ezio Bruno Caraceni, e ha recentemente ottenuto il Primo Premio "Margherita d'Argento" 2026.
STATI D'ARTE 2026
Vertebrae I, 2026, tecnica mista su tela, acrilico, polvere di marmo, sabbia e colle viniliche, 123 x 153 cm
L'opera fa parte di una ricerca artistica incentrata sull'astrattismo materico, dove la superficie pittorica si trasforma in un corpo tridimensionale e pulsante. Attraverso la stratificazione di acrilico, polvere di marmo e sabbia, la tela diventa una mappa sensoriale, un'archeologia del segno che evoca strutture organiche, passaggi di tempo e fratture interne. Il nero e i contrasti chiaroscurali non sono semplici scelte cromatiche, ma elementi strutturali che scavano la materia, creando un continuo dialogo tra luce, ombra, vuoto e pieno. Un'esplorazione profonda della stabilità e della vulnerabilità della forma.
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