Giorgio Bevilacqua nasce a Foligno nel 1966. Dopo gli studi al Liceo scientifico si iscrive alla facoltà di Architettura di Firenze. Intrapresa l’attività di architetto, lavora anche per la Soprintendenza dell’Umbria compiendo rilievi su edifici storici. Particolarmente importanti sono i rilievi per il Palazzo Ducale di Gubbio, a seguito dei quali terrà lì anche una mostra delle sue opere. Da sempre interessato all’arte, sviluppa parallelamente una ricerca su elementi naturalistici, tra cui spiccano gli studi sulle cortecce e sugli alberi. Una passione per la natura che lo porta a elaborare un linguaggio pittorico dal carattere simbolista, confluito di recente nella serie dei volti. Il suo immaginario creativo, tuttavia, non si limita a questo, spaziando tra elementi di derivazione astratto-geometrica, molto vicini alla sua vocazione per l’architettura, e rielaborazioni fantasiose di soggetti figurativi o tratti dalla storia dell’arte.

Tra le sue più recenti esposizioni ricordiamo: 2025: Spello, ristorante “Il trombone”; 2026 Assisi, Palazzo del Capitano, mostra AMAB 51 OFF e Perugia, Corciano, La casa degli Artisti.

 

STATI D'ARTE 2026

“Volti”, 2025, pastelli a olio su cartoncino, 100x70 cm

“Volti”, 2025, pastelli a olio su cartoncino, 100x70 cm

 

Breve descrizione del significato delle opere

Autonomia coloristica

Contenuto emotivo

Grandi dimensioni

Profondità degli sguardi.

Questi sono i tratti che caratterizzano le opere esposte: bambini la cui espressione corrucciata sembra rimproverare gli adulti responsabili di un andamento sociale dannoso.