Stefano Borgia nasce a Terni nel 1949, dove inizia la sua attività artistica presso lo studio del nonno Giovanni professore di Disegno Navale.

La prima mostra ufficiale avviene al Palazzo dei Priori nel 1980, da allora ha effettuato diverse personali e collettive.

Ha frequentato il corso di nudo presso l'Accademia di Perugia con il prof. Bruno Orfei.

Nel 2000 ha organizzato alla Rocca Paolina di Perugia la mostra dedicata a Giordano Bruno dal titolo "Ombre delle Idee”.

Accademico di merito della Accademia di Belle Arti di Perugia, diverse testate giornalistiche si sono occupate di lui, compresa la Rai.

Dal 1980 al 1999 si dedica allo studio dei colori ad acqua, poi la sua ricerca materica lo porta all’uso del collage, della vernice e smalti, fino ad installazioni con scale, scatole, ferro, rame, cristallo, terra, pietre. Approfondisce il rapporto tra la materia, il suo diluente e i tempi di essiccazione. Talora accompagna le sue mostre con scritti personali trasformandole in piccoli eventi dove intervengono musica, filosofia, mimo, danza come a Spello nell'anno 2004 con l'installazione "Utopia" presso l'Associazione Wunderkammern e la personale "L'Altalena dell'Anima" a Villa Fidelia, patrocinata dalla Provincia di Perugia presentata dal concerto del Professor Fernando Grillo al contrabbasso solista.

Interessante e significativa la sua mostra ad ottobre 2005 presso la Casa Editrice Volumnia intitolata “ Contaminazioni”.

In particolar modo interessato all'animismo africano, segue una ricerca di sintesi attraverso un percorso iniziatico personale, dal quale scaturiscono in modo robusto due segni che si ripetono nella sua figurazione geometrica e non, il ramo nella sua biforcazione ad Y e un quadrato dentro ad un altro quadrato.

Pratica il Tango Argentino al quale ha dedicato alcune mostre tra le quali “Fuori Asse” presso il Palazzo Vignola in occasione del Todi tango Festival ”.

 

 

STATI D'ARTE 2025

 

Opera in nero, 2025
scatola, vernice nera su tempera nera, cm 40x40 x16
pannello nero, carta, vernice nera, cm 280 x 100
 

Il cantico delle creature

Il mondo della natura ci avvicina all "Anima Mundi" così intesa da James Hillman, lo spirito che è possibile avvertire in tutte le cose animate e non, quel giardino nel quale tutti noi siamo immersi.

"Opera in nero" propone una meditazione che ci porta nel mondo infero, nel mondo intimo, dove nell'oscurità del segno si nasconde la luce dell'anima.

La scatola è il luogo della "mente creativa" dove proteggiamo e conserviamo i nostri pensieri segreti, appesi alla linea di forza che ci unisce al cielo.