Maria Caterina Capuano nasce a Roma il 23 ottobre 1956 e sin da bambina nutre una profonda passione per il disegno e la pittura. Tuttavia, la vita la porta su altri percorsi, e proprio perchè le passioni possono sopire ma non svaniscono, nel tempo ha seguito saltuariamente brevi corsi di disegno e tecniche pittoriche, mantenendo vivo il suo legame con l’arte fino a quando ha potuto finalmente dedicarsi con maggiore libertà alla pittura.

Lavora con tecniche miste, in una continua ricerca sull’equilibrio del colore, sulle sue vibrazioni e sul dialogo che instaura con le forme e lo spazio. 

Per lei, l’armonia di un’opera nasce dalla disposizione cromatica e dalla relazione tra i colori, che generano movimento e invitano l’osservatore a un viaggio sensoriale ed emotivo. 

Il suo intento è creare connessioni che vadano oltre i confini fisici della tela, stimolando l’immaginazione e il sentire di chi guarda.

L'intento è creare connessioni che vadano oltre i confini fisici della tela, stimolando l'immaginazione e il sentire di chi osserva, così da permettergli di costruire  una propria narrazione.

 

 

STATI D'ARTE 2026

 

 

San Francesco, la "perfetta letizia": pace, amore, spiritualità, 2026, tecnica mista su tela, 80 x 60 cm

 

L’opera propone una visione contemporanea, luminosa e dinamica di San Francesco, non raffigurato nella sua immagine tradizionale, meditativa o penitenziale, ma evocato attraverso la sua energia spirituale gioiosa, luminosa e profondamente attiva.

Le linee diagonali attraversano la superficie come traiettorie di energia, simbolo di un cammino che si apre, si espande e si intreccia con il mondo. I frammenti geometrici, arricchiti dai rilievi in foglia oro, foglia argento e bianco, costruiscono una trama narrativa fatta di azioni concrete di pace, amore e spiritualità.

L’oro richiama la luce del divino, l’argento la purezza e la riflessione interiore,  il rosso la forza del cuore e della carità, mentre i colori vivaci evocano la forza della pace, la profondità dello spirito e il calore dell’amore universale.

Al centro dell’opera vive il senso della perfetta letizia: quella gioia spirituale, profonda e incrollabile che San Francesco riconosceva come vera libertà interiore, capace di restare intatta anche nelle avversità.

In un tempo segnato da inquietudini e divisioni, questa visione restituisce l’eredità francescana come forza vitale e necessaria: un invito alla pace, all’amore e alla spiritualità vissuta nella vita quotidiana.