Alessandro Costa, anno 1965, di origine lombarda, invaghito delle terre marchigiane elette a sua dimora. Una scelta formativa la sua, principalmente di impronta artistica, dallo studio dell’architettura, all’esperienza in Giappone con giovani designer ed artisti. Designer e Progettista Freelance, pensatore critico che si muove in ambienti informali attraverso l’interazione con il mondo e le sue espressioni, vi è in lui una sorta di nomadismo e ricerca che lo ha portato nella marca fermana cogliendo le vibrazioni e trasformando in pittura quello che vede e sente. Alla soglia dei sessanta si riaffaccia ad un nuovo corso, già esplorato in passato e sempre presente nel suo procedere. La pittura ed il disegno caratterizzano questa sua era, nell’espressione dei colori e della materia che raccontano i suoi pensieri.

 

 

 

STATI D'ARTE 2026

 

White Autumn, 2026, acrilico, gesso, colla, carta e materiali naturali su tela, 50 x 50 cm

 

 

Nature in the dark, 2026, acrilico, gesso, colla, carta e materiali naturali su tela, 50 x 50 cm

 

 

 "Le due opere vogliono portare ad una riflessione in cui la natura assume il ruolo di una presenza benefica e consolatrice, capace di rispondere ai bisogni affettivi dell'individuo e di offrirgli un autentico rifugio spirituale. Essa si manifesta come una forza vitale e generosa, un «immenso donativo» che accoglie l'uomo e lo sostiene, pur conservando la propria dimensione enigmatica e materna. La natura, infatti, non è soltanto un paesaggio da contemplare, ma un vero e proprio Assoluto, misterioso e fecondo, permeato di una intensa valenza sacra e mistica. In essa l'essere umano ritrova armonia, conforto e un legame profondo con ciò che trascende la realtà quotidiana.”