Romeo Mancini

(Perugia, 1917–2003) è stato un pittore e scultore italiano di spicco del secondo dopoguerra. Dopo gli studi d'arte a Perugia, si trasferisce nel 1948 a Parigi

come critico e artista, per poi stabilirsi a Roma

a Villa Massimo nel 1950. Qui stringe profondi legami con maestri del calibro di Renato Guttuso

e Corrado Cagli. Diventa una figura centrale del Neorealismo italiano

, fondando la storica rivista Realismo

insieme a Raffaele De Grada. La sua produzione artistica si distingue per un profondo impegno civile e politico

, documentando con passione le lotte sociali e il mondo del lavoro, in particolare le vite di minatori e pescatori. Nel corso della sua carriera partecipa a prestigiose rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia

e la Quadriennale di Roma. Lascia inoltre un segno indelebile sul territorio attraverso la scultura, realizzando celebri monumenti alla Resistenza

in Umbria e in Spagna.