Nata a Perugia, città dove tutt’ora vive e dove ha frequentato l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti, e nella quale oggi prosegue la sua ricerca artistica, nata in ambito accademico e sviluppatasi poi fuori in modo autonomo. L’origine della sua poetica proviene dalla volontà di rappresentare i quattro elementi naturali: Acqua, Aria, Terra, Fuoco interpretandoli secondo l’antica Filosofia Greca, come compendio dell’Universo e sua rappresentazione. In continua sperimentazione e ricerca di tecniche, materiali, “media” artistici e poetiche diverse ha trovato soprattutto nella tecnica della Ceramica Raku (poliedrica nel suo genere e nel suo carattere) una predilezione, riconoscendo in essa un mezzo espressivo avente già in sé (in senso proprio o metaforico) i quattro elementi di cui sopra, poichè è con essi che può avere “vita”. Della sua arte si sono occupati: B. Corà, A. Iori, G. Guarneri, F. Fabbroni. È vicepresidente dell’Associazione Culturale “La Casa degli Artisti” di Perugia nella quale organizza eventi d’Arte in tutto il territorio nazionale. Espone dal 1994 e ha partecipato a numerose mostre e rassegne d’arte, personali e collettive.

 

 

STATI D'ARTE 2025

 

La Terra chiama, 2025, video-performance

 

Un dialogo silenzioso tra corpo, luce e natura.

"La Terra Chiama" è un viaggio visivo e sensoriale che si ispira alla poetica del Cantico delle Creature per restituire, attraverso la danza, la musica e le suggestione visive, un sentire profondo e necessario: il richiamo a una connessione autentica con il mondo che ci circonda.
Qui si intrecciano gesto e immagine per dare forma a un invito: risvegliare lo sguardo, riaccendere la coscienza, abitare la Terra con gratitudine e consapevolezza. Un invito ad ascoltare ciò che spesso dimentichiamo: la voce della Terra. In questo cammino, le ceramiche Raku – terre plasmate, cotte e trasformate dal fuoco – appaiono in doppia esposizione come tracce di una memoria arcaica, ferite e bellezze che raccontano l'intima relazione tra l’essere umano e gli elementi.

(Carla Medici e Eleonora Pascai)