Leonardo Nobili vive e lavora a Montelabbate, in provincia di Pesaro-Urbino. A partire dagli anni’70 si dedica all’arte, esprimendosi inizialmente con la pittura ad olio. Negli anni ‘80 frequenta la scuola d’incisione all’Accademia Raffaello di Urbino, diretta dal prof. Carlo Ceci. Approfondisce le sue ricerche sulla litografia frequentando assiduamente lo Studio Corona di Walter Raffaelli, dove ha modo di confrontarsi e conoscere artisti di varie nazionalità.

Il suo lavoro è legato ad una riflessione sul significato dell’immagine e vuole mettersi in relazione con il contesto sociale contemporaneo. Usa materiali poveri, semplici come ferro, vetri, plastiche e materia... umana, che gli permettono di contestualizzare un concetto che funge da “chiave” per aprire infinite possibilit i lettura. La sperimentazione gli dà la possibilità di fare arte tramite l’uso di diversi materiali e anche attraverso varie esperienze culturali.

 

 

STATI D'ARTE 2026

 

Homo Homini Lupus, 2026, installazione, 240 x 120 cm

 

Homo homini lupus è un celebre proverbio latino che si traduce letteralmente con «l'uomo è un lupo per l'uomo». 

Questa espressione racchiude una visione profondamente pessimistica sulla natura umana ed è passata alla storia attraverso due figure chiave:

• L'origine (Plauto): La frase originale lupus est homo homini fu coniata dal commediografo latino Tito Maccio Plauto nella sua opera Asinaria (II secolo a.C.), con il significato che gli uomini possono essere crudeli e spietati tra loro come lupi. 
• La filosofia politica (Thomas Hobbes): Nel XVII secolo, il filosofo inglese Thomas Hobbes rese immortale questo concetto per descrivere lo stato di natura. Secondo Hobbes, l'essere umano è guidato dall'egoismo e dall'istinto di autoconservazione. In assenza di leggi e di uno Stato che mantenga l'ordine, gli uomini vivrebbero in una condizione di guerra continua e spietata l'uno contro l'altro.