
DESCRIZIONE DEI LAVORI DEI RAGAZZI DEL LICEO ARTISTICO "U.BRUNELLESCHI" DI MONTEMURLO (PO) PRESENTI ALLA MOSTRA "CANTICUM ARTIS" PRESSO VILLA SMILEA DI MONTALE (PT)
Arianna Zambini
- TITOLO Le creature
- ANNO DI PRODUZIONE 2025
- DIMENSIONI 14 cm x 20 cm
- TECNICA terracotta, gruppo scultoreo
Soggetti (in ordine da sinistra verso destra): Sorella Morte/Fratello Sole, prima Sorella Stella, Sorella Luna, Fratello Fuoco, Sorella Terra, Sorella Acqua, seconda Sorella Stella, Fratello Vento.
Per la mostra di San Francesco alla villa Smilea “Canticum Artis”, ho realizzato un gruppo scultoreo formato da 8 figure su una base circolare, ognuno rappresentante le creature descritte da San Francesco. Tutti i personaggi sono in movimento, a parte per la sorella Morte/Fratello Sole che sono fermi sul posto, a braccia conserte. Ho voluto mettere il fratello Sole e la sorella Morte come unico personaggio per un motivo: seppur ogni elemento è destinato a cessare di esistere, ognuno in questo periodo storico cerca di allontanarsi dalla morte il più possibile; la Terra soprattutto, che cerca di stendere il braccio verso la parte opposta dove è posizionata la Morte, l'ipotetico viso si protrae verso essa, come se sapesse che non può scappare dal proprio destino, e ne è quasi attratta. Tuttavia la Sorella Morte non è una creatura da cui scappare, essa porta al fratello Sole (che sta dentro al cappuccio del corpo della sorella Morte), il quale rappresenta Dio: questo per dire che la Morte è un ponte tra la vita terrena e la vita spirituale, la quale ti porterà al giudizio divino.
In quest’opera, oltre ad ispirarmi al cantico delle creature, mi sono ispirata a “La Primavera” di Sandro Botticelli, soprattutto per il personaggio di Zefiro per il Fratello Vento. Inoltre,.mi sono ispirata ad“Apollo e Dafne”, la posa della Ninfa Dafne per la sorella Terra.
Denise Bartolini
Titolo:
Anno di produzione: 2025
Dimensioni: H 45cm
materiale: legno e cartone
Descrizione: assemblaggio di pezzi di legno
Caterina Morelli
Titolo: Presenza nascosta
Anno di produzione:2025
Dimensioni: 33 soggetti che variano dai 6cm ai 12cm
Tecnica: Ceramica,modellazione partendo da blocchi unici di creta
L’opera è composta da trentatre uccellini,tre copie per ognuna delle undici specie che ho scelto di realizzare.Ho scelto undici specie di piccola dimensione volendo trasmettere il messaggio del Cantico delle Creature che ho rielaborato.Ho realizzato trentatre soggetti perché quest'ultimo è un numero simbolico,simboleggia la doppia Trinità;oltre a ciò i volatili, più spesso i piccioni,si vedono in delle rappresentazioni di San Francesco.Ho realizzato questi uccellini in maniera imperfetta per renderlo tutto in uno con l'ambiente circostante,inmodo da adattarsi ad ogni luogo.Ho pensato ai piccoli uccellini come la presenza di Dio che,un po' sparsa dappertutto,non sempre si vede;riguardo a questa mia idea iniziale ho ideato quest’opera figurandola nel giardino della Villa Smilea,sparsa in tutti gli alberi e piante,invitando i visitatori a trovarli uno ad uno.
Cosimo Bentivegna
- TITOLO “FIORIRE”
- ANNO DI PRODUZIONE 2025
- DIMENSIONI 30x15 cm
- TECNICA argilla plasmata, terracotta patinata
Un piccolo cucciolo d’uomo, un ente che non si distingue così tanto dalle altre creature che popolano questo mondo, incosciente di tutto ciò che lo circonda e grato della vita che gli è stata donata.
Come alla nascita ci posano sul seno delle nostre madri, per farci capire che siamo al sicuro, un neonato è in posizione di partenza per vivere la propria vita, sicuro di poter vivere in un mondo pieno di amore.
Lo stesso contatto che abbiamo con le nostre madri però, lo abbiamo anche con la natura, due piccoli occhi a forma di seme ti guardano statici, come se quei piccoli semi fossero pronti a sbocciare da un momento all’altro, l’infinita forza della natura di cui facciamo parte ci completa e, un cordone spezzato, simboleggia una fioritura di qualcosa di più grande, un momento di slancio, di particolare crescita, di sviluppo. Una fioritura che dunque inizia già dagli albori della nostra vita, che continua per tutta la nostra breve impronta sulla terra, che non ci differenzia da altre creature e dal portare rispetto per un’incredibile forza “la natura”.
Denise De Simone
- TITOLO “REBIRTH”
- ANNO DI PRODUZIONE 2025
- DIMENSIONI 25x15 cm
- TECNICA gesso
Il cervo è un animale spesso presente nei testi della cristianità.
Nei Salmi, ad esempio, la «cerva assetata che anela ai corsi d’acqua» è simbolo del credente che cerca Dio, con tutto sé stesso, perché lo considera fonte della sua vita.
Il cervo maschio invece possiede grandi corna, simili a rami, che esprimono bellezza e potenza. Esse, però, durante l’inverno cadono per ricrescere in primavera. Per questo la tradizione cristiana intravede in questa “caduta e rinascita” del cervo un simbolo di morte e
risurrezione, cioè di morte e di vita, entrambe oggetto dei ringraziamenti su cui San Francesco basa principalmente il Cantico delle Creature.
Ho voluto riprendere quindi entrambe queste letture, realizzando una scultura raffigurante un cervo accovacciato, le cui corna contengono quella che vorrebbe richiamare una piccola fonte battesimale. L’acqua infatti è anch’essa oggetto di venerazione da parte del santo, è emblema di vita e rinascita.
Realizzata tramite una modellatura in creta e poi con la successiva forma in gesso, utilizzando invece del fil di ferro per le corna, l’opera ha dunque l’intento di celebrare la costante rigenerazione del mondo e della natura, che è infondo, ciò di cui San Francesco ringrazia con così tanta dolcezza.
Francesco Gori
Titolo: Volo mancato.
Anno di produzione: 2025
Dimensioni: (circa) (lunghezza: 40, larghezza: 20, lunghezza: 20) cm materiale: terracotta
Descrizione: Ho realizzato una gallina estremamente in carne poggiata sulle zampe, che non percepiamo, sul basamento.
Essa rappresenta una denuncia nei confronti dei maltrattamenti verso questi poveri animali situati negli allevamenti intensivi.
Questi polli, spesso, per accellerare il processo di crescita dell’animale, vengono cresciuti artificialmente tramite l’ausilio di prodotti nocivi per la loro salute ma anche per la nostra, come anabolizzanti o altro.
A livello tecnico: la gallina è molto piumata ed il piumaggio è prolungato su tutto il basamento, per aumentare l’effetto dell’enormità dell’animale.
Il piumaggio è folto con piume con piume spesse e lunghe, ma talune corte più in prossimità della testa.
La testa è dotata di occhi grandi, sul punto di esplodere e di due bargigli, oltre al classico becco.
Giacomo Di Lorenzo
- TITOLO Le mani di Dio
- ANNO DI PRODUZIONE 2025
- DIMENSIONI le mani di grandezza naturale sono appoggiate su un tavolo che misura 28 x 29,5 cm
- TECNICA opera è composta da vari materiali: le mani di terracotta, la base è di legno, i tappi di plastica
Le mani sono appoggiate su un piano di legno a forma d’onde del mare ricoperta di tappi.
Mi sono ispirato al canto delle creature di San Francesco riguardo al tema della natura e dell’acqua.
Le mani “reggono un paio di tappi” per simboleggiare un mare e un oceano più pulito anche per la salute del pianeta, per non far ammalare esseri umani e acquatici dalla troppa plastica che purtroppo al giorno d’oggi è una cosa allarmante.
Ludovica Lena
- TITOLO Fertote cibum et sedetote
- ANNO DI PRODUZIONE 2025
- DIMENSIONI 15x2 cm
- TECNICA intaglio del legno e pirografia
La mia opere rappresentano tre posate in legno, una forchetta, un coltello e un cucchiaio, con sopra inciso con il pirografo gli elementi che San Francesco cita nel cantico delle creature.
La forchetta rappresenta il fratello sole, la sorella luna, le stelle e il fuoco. Per rappresentarli ho deciso di mettere la luna a sinistra dalla parte del manico perchè mi sono immaginata una luna piena quindi riprende il taglio della posata, a destra c’è rappresentato il sole perchè le punte della forchetta rappresenta sia i raggi del sole sia il fuoco. Nel mezzo tra il sole e la luna ci sono le stelle ho provato a farle più scure a sinistra per far intuire la notte e andando verso destra più chiare per rappresentare il giorno.
Il coltello rappresenta la natura, dalla parte del manico rappresenta la natura vegetale perchè ho pensato, tutto parte dalla natura quindi ho voluto rappresentare una corteccia d’albero.
Nel mezzo ho voluto rappresentare la natura animale e ho deciso di mettere le celle dalle api perchè le api sono fondamentali per la sopravvivenza dell’umanità e dell’ecosistema, contribuendo alla produzione di cibo e all’impollinazione, producono prodotti preziosi come miele che lo usiamo anche il campo medico.
Il cucchiaio rappresenta il vento, le nuvole, l’aria e l’acqua, nel manico ho rappresentato le nuvole e il vento che va a verso l’acqua e gli da come movimento appunto l ho rappresentato l’acqua come se qualcosa fosse caduto dentro e ha provocato del movimento.
A tutto questo si aggiunge “un piatto bianco” non vero e proprio sarebbe un fondo per torte che deve rappresentare il piatto perchè poi sopra c’è scritto “portate del cibo e sedetevi” io ho voluto scriverlo in latino questa frase anche per ricordare l’istruzione di San Francesco.
Quest’opera l’ho realizzata in legno perchè San Francesco professava un cristianesimo basato sulla povertà quindi ho lavorato sul suo concetto della povertà, l’opera ha anche un’ambientazione che sarebbe una semplice tavola apparecchiata con sopra solo le posate e il piatto, con scritto portate del cibo e sedetevi, poste in un prato.
Ho provato a dare il concetto di povertà di San Francesco e di far ricordare ”il Cantico delle creature” utilizzando materiali e oggetti comuni,quotidiani, per rendere tutti partecipi a l’opera e invitarvi a sedere.
Sofia Gianassi
- TITOLO Crescendo la natura
- ANNO DI PRODUZIONE 2025
- DIMENSIONI 20 cm x 5 cm
- TECNICA Saldatura del metallo, intreccio del filo
L’ opera rappresenta un albero, i cui rami nella parte superiore si estendono esageratamente. Il filo si intreccia in modo disordinato, crea onde molli, non è teso, dando un senso di leggerezza. Il tronco dell' albero è ricoperto in modo uniforme, lasciando però la base completamente libera. La lunghezza delle aste di ferro varia, rendendo il complesso poco uniforme, facendo in modo che sembri instabile. I vertici dei rami sono piegati, così da poter dare un' utilizzo in più all' opera. Si possono legare dei fili trasparenti o visibili, per appenderla, ma può anche essere semplicemente posizionata su un piano.
Deve dare un' idea di instabilità, qualcosa che da un momento all' altro potrebbe cadere, potrebbe scomporsi, ma potrebbe, allo stesso tempo, sorreggere un pezzo di natura, posizionando al centro dei rami un vaso con una pianta. Questo è quello che ha fatto San Francesco, diffondendo con i suoi scritti l' amore per la natura e per gli animali.
Soraya Rigolin
- TITOLO Il vento e la creatura
- ANNO DI PRODUZIONE 2025
- DIMENSIONI 15x50 cm
- TECNICA plastica riciclata (bottiglie e cannucce), fili, e filo di ferro.Plastica bruciata per la creazione dei petali, messi insieme attraverso la colla a caldo, plastica tagliata per altre componenti e successivamente bucata grazie ad un trapano. Ogni elemento viene attaccato su un ‘disco’ ricoperto da tessuto/fili attraverso ulteriori fili.
L’opera vuole rappresentare i campanelli eolici (elementi che col vento creano rumore o semplicemente si muovono).Difatti l’opera vuole indicare il dualismo tra uomo e natura, un elemento creato dall’uomo che interagisce direttamente con un elemento naturale.Questo è evidenziato anche dal materiale utilizzato, della plastica, materiale creato dall’uomo, un’impronta.Inoltre l’opera vuole denunciare anche il tema dello spreco, del riciclo.(L’opera é destinata ad un luogo ventilato, come una finestra)
Vittoria Rossi
- TITOLO fiamma di speranza ed unione
- ANNO DI PRODUZIONE 2025
- DIMENSIONI diametro del cerchio 23 cm
- TECNICA per realizzare l’opera ho utilizzato un blocco in gesso di forma circolare, su cui sopra ho appoggiato la carta velina raffigurante il disegno che, con la matita, sono andata a trasferire. Sono poi andata ad incidere e rifinire il blocco tramite l’ uso di strumenti appositi. Dopo aver concluso, vi sono andata ad applicare sopra la foglia oro l’ utilizzato di un pennellino.
L’ opera rappresenta due avambracci uniti insieme all’ altezza del gomito che, congiungendo le loro mani, vanno a formare un cerchio.
Essa è stata progettata, per divenire un portacandele. La candela, infatti, va posizionata al centro della circonferenza. Questo simboleggia un abbraccio alla fonte che ci illumina e ci riscalda ogni giorno, come un sogno di ringraziamento.
Yixuan Lin
- TITOLO “Nuova Vita”
- ANNO DI PRODUZIONE 2025
- DIMENSIONI 20x25 cm
- TECNICA installazione, utilizzo di materiali di riciclo, acquario di vetro riciclato, calla a caldo, legno, stoffa riciclata, filo di ferro, filo da canna
L’opera rappresenta un acquario infranto, successivamente riparato utilizzando colla a caldo, questo rappresenta la possibilità di ricostruzione e rinascita anche da ciò che è rotto o scartato. All’interno dell’acquario è sospeso un pesce realizzato in legno con l’incisione, con pinne costruite da stoffa colorata riciclata.
Poiché la traccia ha citato gli animali, ho subito pensato ai pesci.Cercando in un libro sugli animali, ho scoperto una specie chiamata Betta Splendens. Mi ha colpito i suoi colori vivaci, così ho deciso di sceglierlo come protagonista del mio progetto
Riflettendo poi sul tema,dedicato all’ambiente e al riciclo, ho collegato l’immagine del pesce a quella dell’acquario, simbolo del delicato rapporto tra la vita e il suo habitat.
Il progetto vuole trasmettere un messaggio di speranza e resilienza, anche ciò che apparentemente è destinato a essere gettato via può avere una seconda vita, più ricca e significativa. L’acquario rotto rappresenta l’ambiente ferito dall’azione dell’uomo, mentre la sua ricostruzione simboleggia il nostro impegno nel ripararlo. Il pesce, leggero e sospeso, richiama l’importanza della vita che dipende dall’equilibrio del nostro ecosistema.
348.5275776
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