Pasquale Pazzaglia è nato in Sabina, dove tuttora vive e svolge attività artistica; dopo gli studi di Letteratura (presso il Liceo Classico e la Facoltà di Lettere Moderne) e la scrittura (collaborazione con quotidiani nazionali), è arrivato all’esperienza artistica, scegliendo di privilegiare la ricerca espressiva della forma e del colore. Predilige la tecnica del collage usando il colore acrilico, gli smalti, l’oro in foglia e la sua ricerca degli ultimi anni è dominata, da un punto di vista formale, dalla ripetizione seriale degli elementi, dal sottile e minuzioso gioco delle ombre e dall’uso di oggetti riciclati.

Ha esposto in Italia e all’estero ed è risultato vincitore alla Biennale di Benevento per il settore della pittura nel 2024. 

 

STATI D'ARTE 2025

La leggerezza della croce 1, 2024, acrilico, oro zecchino e legno su tela, 40X80 cm

 

La leggerezza della croce 2, 2024, oro zecchino e legno su tela, 60X70 cm

 

Questo progetto nasce una sera nel corso di una chiacchierata tra me e un mio caro amico di Milano, in un vicolo nei pressi del Vaticano.

Il progetto prende spunto dai lavori, molto diversi ma molto vicini di noi due, da idee sulla spiritualità che si incontrano, dall’amore per la Croce e soprattutto dal ricordo di un amico comune che, ha segnato per sempre le nostre vite.

L’idea è quella di preparare dei quadri usando delle croci costruite da migranti in carcere con i legni dei barconi affondati nella traversata del mediterraneo e recuperati a Lampedusa. Un lavoro difficile ed emotivamente pesante, ma che riesce a portare un segnale di speranza etanta gioia di vivere.

Le croci si fondono con le tele, con i colori acrilici, con i fogli di oro zecchino e con altri oggetti di recupero creando una serie di opere di varie misure, variopinte e ricche di significati.

E’ un lavoro in cui credo tanto, un lavoro che non è solo arte, ma anche un grido di aiuto chepotrebbe diventare la voce di tanta gente che soffre, lotta, spera e crede in un futuro migliore.