
Sara Quida (1970) Golfo di Orosei, Sardegna - pittrice astratta. Seconda di tre fratelli, figlia ribelle di genitori rigidi e severi, temperamento irrequieto e curioso, sin da giovane età mostra interesse per varie discipline artistiche, tra le quali scrittura creativa, fotografia, danza e successivamente la pittura. Nel 1988 consegue il Diploma di Insegnante con ottimi voti, nel 1989 è costretta ad accettare un lavoro nel pubblico impiego, in quanto la sua famiglia versa in condizioni economiche critiche a causa della malattia grave del padre, che morirà nel 1995. Questo tragico evento e le sue conseguenze, segnerà per sempre la vita della pittrice. Nel 1999 lascia la Sardegna, si trasferisce in Abruzzo. Nel 2009 da autodidatta, si dedica cuore e anima allo studio di diverse tecniche pittoriche, in particolare la pittura astratta. Nel 2015 la residenza artistica di oltre due anni a Vic - Barcellona (Spagna), successivamente la collaborazione al progetto “Hotel 128” con la Street Art City Gallery - Lurcy Levis (Francia), influenzeranno positivamente il modo di dipingere di Quida. Le opere più significative, collezionate da privati in Italia e all’estero, appartengono alle due serie: “Graffi D’Amore” (olio su carta e tela) e “Dopo la Tempesta” (inchiostro acrilico su tela).
Quida vive e lavora a Vasto (CH), insegna pittura astratta nelle Scuole Medie e nella Casa Circondariale della sua città. Partecipa a mostre collettive, personali, collabora a progetti artistici in Italia e all’estero.
STATI D'ARTE 2025
La Luce che non smette mai, olio su tela, 90x120 cm, 2025
Il mare è uno scultore instancabile, olio su tela, 90x120 cm, 2025
"Sono una pittrice italiana, sarda di origine. Dipingo opere astratte dal 2009 perché mi sento libera, perché ne ho bisogno e perché la connessione con il mondo esterno mi piace crearla attraverso la pittura. I miei dipinti raccontano tutto ciò che “la vita fa al mio cuore, ai miei occhi e alla mia anima”, nel bene e nel male. Le due opere in mostra: “Quella luce che non smette mai” e “Il mare è uno scultore instancabile” fanno parte della serie di dipinti a olio dal titolo “Graffi d’Amore”, in cui il tema dominante è l’Amore e il suo contrario. Amo il segno, l’armonia, il movimento, la forza espressiva. La palette che identifica i miei dipinti è composta da colori caldi e freddi, stratificati e
spesso mescolati direttamente sul supporto dove nascono sfumature e texture particolari. Ai pennelli preferisco le spatole, coltelli di diverse dimensioni e materiali di diversa provenienza che raccolgo durante le mie passeggiate in spiaggia. Sviluppo le opere senza un bozzetto iniziale, di forma intuitiva dove la fase dell’esplorazione è quella più misteriosa ed emozionante per me. La pittura astratta mi permette di dipingere ciò che sento “dentro” e non ciò che vedo “fuori”.
Il mare di Sardegna, il vento a Capo Caccia, il profumo di Elicriso, alcune canzoni di Fabrizio De Andrè e lo studio dell’Opera “Il cantico delle creature” di San Francesco D’Assisi, hanno ispirato la realizzazione delle due opere presenti a questo evento espositivo “Stati d’Arte 2025”."
Sara Quida
348.5275776
lacasadegliartistipg@gmail.com