
Nata in Brasile e cresciuta a Roma, Ramos è pittrice figurativa e tatuatrice.
Si forma come pittrice autodidatta, sviluppando una pratica visiva profondamente
personale, basata sulla tecnica dell'acrilico su tela. La sua produzione artistica si concentra su tematiche sociali, spesso legate alle proprie radici brasiliane e alle minoranze della società contemporanea.
Con uno sguardo intimo e diretto, Ramos utilizza la pittura per dare voce a storie marginali, identità invisibili e realtà spesso ignorate.
Attraverso il colore e il corpo - sia sulla tela che sulla pelle - costruisce narrazioni che parlano di memoria, resistenza e identità.
STATI D'ARTE 2025
All lives matter, acrilico su tela, 2021, 120x80 cm
Il padre, a petto nudo, e la bambina con un elegante vestito da ballerina rappresentano due mondi che si incontrano: la forza e la vulnerabilità, la quotidianità e il sogno. Il corpo del padre, nudo e reale, porta i segni della fatica e della vita vissuta, mentre la bambina, vestita di leggerezza e fantasia, incarna la speranza e la purezza del futuro. E un contrasto che ricorda il Cantico delle Creature, dove San Francesco loda sia il Sole ardente che la dolcezza della Luna: forze diverse, ma entrambe necessarie.
In chiave contemporanea, questo dipinto celebra la bellezza dei corpi neri nella loro umanità quotidiana e rompe i pregiudizi: il padre, figura spesso stereotipata come distante o dura, qui è tenero e accogliente. La bambina, con il suo tutù colorato, rappresenta la libertà di esprimersi, indipendentemente da genere, etnia o aspettative sociali.
È un inno all'amore gratuito e protettivo, una lode a quella parte del creato che troppe volte viene invisibilizzata.
All lives matter, acrilico e tecnica mista su tela, 2025, 120x80
In questo dipinto, un bambino siede solo, circondato da un paesaggio di palazzi disegnati con linee infantili, fragili e spogli, come se un altro bambino avesse provato a ricostruire con la matita ciò che la guerra ha distrutto. Quei palazzi non sono case vere, ma ombre di ciò che dovrebbe proteggere e accogliere. La realtà che emerge è fatta di macerie, di vuoti e di sogni spezzati.
Accanto al bambino, però, resistono una trottola con la corda e una piccola margherita: simboli di un'infanzia che non si arrende, di una vita che cerca ancora di girare e di crescere, anche dove tutto sembra fermo.
Il dipinto diventa così un inno moderno alla resilienza, un invito a vedere, nel cuore della guerra e della crisi globale, la capacità umana
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