
Antonietta Righetti (Assisi, 27 aprile 1953 – 29 gennaio 2025). Donna di rara sensibilità e artista eclettica, nata da umili origini, trasse dalle difficoltà dell’infanzia una straordinaria forza interiore. Colta e curiosa, univa una naturale gentilezza a un’intelligenza viva, capace di dialogare con chiunque con autentico rispetto. Nel suo sguardo abitava una dolce malinconia che trasformava in cura e accoglienza verso l'altro. La pittura è stata per lei molto più di una passione: è stata una via di rinascita, specialmente dopo la perdita del marito, quando trovò il coraggio di riscriversi. Attraverso l'uso sapiente del colore e della tecnica a spatola, Antonietta esprimeva il suo ricco mondo interiore e l’amore per la natura. Le sue opere, dense di luce e spessore materico, sanno "trasformare le ferite in colore". Ogni tela è un intimo gesto di resistenza e di amore, traccia viva della sua capacità di attraversare il dolore perdonando e donandosi oltre misura.
Le sue opere custodiscono il lascito di una donna forte e profondamente amata, confermando la verità della sua anima: “Dipingeva come viveva: con passione, sensibilità e amore per la bellezza”.
STATI D'ARTE 2026
Il canto del cielo, 2023, Acrilico a spatola su tavola, 23 x 32 cm
"Il colore squarcia l’oscurità facendosi pura materia e luce. Una preghiera visiva in cui la terra, vibrante di verde e oro, si protende verso un cielo acceso di magenta, intonando un intimo, silenzioso inno alla bellezza del Creato.”
Vento di letizia, 2024, acrilico a spatola su tela, 23 x 33 cm
"Il vento accarezza le colline come un lungo respiro, mentre in primo piano il colore si fa scultura. In questi papaveri in rilievo pulsa l'amore umile e potente dell'artista per la vita: la bellezza che fiorisce oltre ogni tempesta."
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