
Maurizio Rosella (Orvieto, 1963) è un artista multidisciplinare italiano che vive e lavora a Orvieto. La sua ricerca si sviluppa principalmente attraverso la pittura, affiancata da installazioni e sperimentazione materica, con un linguaggio che mette in relazione percezione, memoria, identità e pensiero scientifico.
Nel corso degli anni ha sviluppato una ricerca personale che attraversa differenti tecniche e materiali, dalla pittura tradizionale all'intervento sul retro di lastre di vetro e plexiglass, fino all'impiego di materiali industriali e di recupero. La sua produzione comprende cicli come Borders, dedicato al concetto di limite quale condizione esistenziale e culturale, e The Mechanics of Shadows, in cui emozioni e relazioni umane vengono tradotte in modelli di derivazione matematica e scientifica, accanto a opere che indagano il rapporto tra visibile e invisibile, presenza e assenza.
La sua attività espositiva comprende mostre personali e collettive, partecipazioni a fiere d'arte e progetti istituzionali. Nel 2019 è stato insignito del Premio Banca Mediolanum nell'ambito di ArtePadova con l'opera Still Present ed è stato finalista dell'Arte Laguna Prize, esponendo presso l'Arsenale di Venezia. È stato inoltre selezionato per Paratissima e ha partecipato a numerose rassegne dedicate all'arte contemporanea.
Nel 2020 ha esposto l'opera Nocturne presso la Fondazione Franco Zeffirelli. Nel 2021 il dipinto San Patrizio è stato scelto come immagine ufficiale di Umbria Jazz Winter #28. Successivamente ha realizzato I Figuranti, opera adottata come immagine simbolo delle celebrazioni del Corteo Storico della Città di Orvieto.
Parallelamente alla produzione pittorica realizza installazioni ambientali di grande scala, tra cui Rinascita, Equilibrio Sospeso e Sinestesia Numinosa, concepite come esperienze immersive nelle quali spazio, luce e partecipazione dello spettatore diventano parte integrante della riflessione sul rapporto tra individuo, ambiente e percezione.
Alcune sue opere sono pubblicate nel Catalogo dell'Arte Moderna (CAM) e un suo lavoro è stato inserito nell'annuario celebrativo del sessantesimo anniversario del Gruppo Bagutta di Brera.
Attraverso una ricerca che unisce rigore concettuale, sperimentazione tecnica e tensione poetica, Maurizio Rosella sviluppa un linguaggio in cui la pittura rimane il nucleo generativo dell'opera, mentre le diverse discipline dialogano tra loro per esplorare i temi della memoria, dell'identità, del desiderio e dei limiti della percezione.
STATI D'ARTE 2026
Nocturne, 2019, Tecnica mista, pittura sul retro di plexiglass, 180 x 110 cm
L'opera Nocturne è stata presentata ed esposta nel 2020 presso la Fondazione Museo Franco Zeffirelli, in Piazza San Firenze a Firenze.
L'opera rappresenta una composizione dai tratti quasi onirici, nella quale una figura umana sembra lottare con, oppure cavalcare, la testa di un animale. Il titolo Nocturne nasce dalle circostanze della sua realizzazione: il dipinto è stato eseguito durante una serie di notti insonni dell'artista, quando il silenzio e l'oscurità sono diventati parte integrante del processo creativo.
Autapse, 2021, Tecnica mista, pittura sul retro di plexiglass, 130 x 105 cm
Autapse prende il titolo dall'omonimo termine neuroscientifico che indica una sinapsi nella quale un neurone stabilisce una connessione con sé stesso.
L'opera non intende rappresentare scientificamente questo fenomeno, ma offrirne un'interpretazione personale, trasformandolo in una rete organica di ramificazioni sospese nella trasparenza del plexiglass.
Realizzata dipingendo sul retro della lastra, con l’ausilio di strumenti inusuali che permettendo alla materia di sviluppare strutture complesse l’opera sembra davvero evocare le reti neuronali e i sistemi biologici e le forme invisibili di comunicazione da cui prende il nome.
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