Jessica Sodi è nata a Foligno Il 4 Agosto del 1989. Fin da bambina dimostra un particolare interesse nei confronti dell'arte, una forte abilità nel disegno e un’evidente sensibilità del colore. Nel corso degli anni la convinzione di intraprendere questo ambito era sempre più forte.
Nel 2008 si è diplomata presso l'Istituto d’arte Leoncillo Leonardi di Spoleto e successivamente nel 2012 ha conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia.  

Giovanissima, sin dal 2010 partecipa a numerose esposizioni  artistiche sia a livello nazionale che internazionale, tra cui lo Spoleto Festival Art, Vernice Art Fair Di Forlì, nella Flyer Art Gallery di Roma, Milano, alla prestigiosa 6 Biennale d’arte internazionale di Montecarlo, nella IG Gallery di Parigi e nella The Brick Lane Gallery di Londra, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e di critica. 

Alla base della sua ricerca inizialmente vi era un particolare interesse rivolto verso la mimesis del reale, per la realizzazione di nature morte caratterizzate dal chiaro scuro, da un’attenta analisi del dettaglio e da composizioni  equilibrate e armoniche. Nella prima fase di formulazione di questa ricerca gli è stata d’aiuto l’osservazione di nature morte olandesi.

Approfondendo gli studi l’artista rimane particolarmente attratta dalla pittura metafisica di Giorgio de Chirico e Giorgio Morandi, dal surrealismo di Renè Magritte e dalla magnificenza delle composizioni floreali di Georgia O’Keeffe, un’artista statunitense associabile al precisionismo.

Durante il suo percorso artistico, sposta il suo interesse dalla realizzazioni di nature morte  alle composizioni floreali, una tematica che  ha deciso di approfondire e rendere personale. I fiori sono degli elementi effimeri che tendono ad appassire con il trascorrere del tempo, il suo interesse è rivolto nel renderli sublimi ed eterni. Ogni fiore è una nuova anima che splende e si lascia cullare da un’atmosfera serena, accarezzare dalla delicatezza delle nuvole e sfiorare dalla trasparenza del vento. La forma si presenta con un intreccio di venature che intercorrono tra di loro, alludono alla delicatezza della pelle umana e ai percorsi della vita.

 

STATI D'ARTE 2025

Splendore dell’anima, olio su tela, 2016, 50x52 cm 

 

L'opera fa parte della collezione Anime Fluttuanti. In quest’opera, una nuova anima prende forma in una dimensione spazio-temporale sospesa, cullata dalla leggerezza delle nuvole. Leggiadra ed eterea, emerge tra sfumature calde e bagliori dorati, simbolo di nascita, trasformazione e armonia cosmica.

L’intreccio delle venature allude ai percorsi della vita, con le sue diramazioni imprevedibili e intime. Il fiore, elemento effimero per natura, richiama la fragilità dell’esistenza, destinata a sfiorire con il passare del tempo. La superficie, impreziosita da dettagli dorati, conferisce all’opera un senso di preziosità e di sacralità, elevando l’effimero a eterno.