
Daniel vive e lavora nel Sud della Francia e in Umbria. Nato a Tunisi, è italo francese di cultura. Fin dall’infanzia è impressionato dal destino di P. Gauguin. I suoi eroi Crusoe, Colombo, Armstrong incuriosiscono Daniel, il quale possiede la ferma convinzione che si deve sempre andare al di là dell’orizzonte. Curioso del mondo, la sua opera sintetizza e crea un dialogo costante fra arte e scienza. Ci parla della nostra relazione al mondo, del Tempo che sfugge, della Memoria e della nostra Umanità, dando vita ad una materia ruvida, porosa, patinata dalla Natura. Nel 1980, decide di immergere le sue sculture nel mare, dando così, priorità alla Natura affinché compia il suo lavoro, intrappolando così il Tempo e la sua concrezione ("Venere del Rodano"). Le sue pitture sono visione verticali che si riferiscono alla gravità, allo Spazio e le emozioni che procurano queste visioni orbitali. I suoi paesaggi, dove raramente la presenza umana è percepibile, lasciano libere le interpretazioni. Le sue opere sono presenti, in collezioni private e pubbliche, in Francia: Paris (coll. CHERQUI), Aix en Pce, in Italia : Provincie di Terni, Perugia, Lecce, MAP di Milano e Sud America. Opere pubbliche a Radolfzell in Germania, opera galleggiante a Istres e immersa al museo sub. di Marsiglia in Francia.
STATI D'ARTE 2026
Ricordare di sostenersi, 2022 / 2023, Vetro Resina, concrezioni, calcare, sabbia, acciao, 210 x 120 x 80 cm
« come San Francesco, ognuno è chiamato a donarsi generosamente nelle relazioni, per diventare questo albero vivo di fraternità che continua a portare frutti nella storia della Chiesa e del mondo”, frate Marco Moroni OFMConv, guardiano del Sacro Convento.
Un uomo sostiene il suo simile... Siamo gli stessi individui? Ma quando realmente ?
Di fronte a questa Natura talvolta madre e affascinante, talvolta ostile e terribile, totalmente disadattato al pianeta Terra, l'Uomo di carne ed ossa deve ricorrere, in permanenza, alla salvezza ed ambientarsi! Una sola cosa può renderci uguali e diventare forza di sostegno, l'unico momento in cui la nostra mente, sorvolando questa natura così silenziosa, così misteriosa, prende coscienza di questa permanente inadeguatezza che bisogna affrontare.
Non giochiamo più un ruolo e lasciamo stare questa maschera sociale per ritrovarci finalmente nella verità dello spirito e così inventare insieme il nostro futuro ed il benessere di vivere in questo splendido mondo terrestre, momentaneamente.
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